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Le regole sulla redazione e presentazione della planimetria dei locali di una cantina le troviamo all’articolo 9 della Legge 238/2016. Di seguito, esaminiamo la norma e vediamo la nuova modalità alternativa di trasmissione della planimetria all’Ufficio territoriale ICQRF.

Partiamo dalla definizione di cantina o stabilimento enologico (sinonimi) contenuta nella suddetta norma: la cantina comprende i locali e le relative pertinenze destinati alla produzione o alla detenzione dei prodotti del settore vitivinicolo nonché dei prodotti vitivinicoli aromatizzati[1].

Hanno l’obbligo di trasmettere all'ufficio territoriale ICQRF la planimetria dei locali dello stabilimento e delle relative pertinenze i titolari di cantine/stabilimenti enologici di capacità complessiva superiore a 100 ettolitri. Nella planimetria deve essere specificata l'ubicazione dei singoli recipienti di capacità superiore a 10 ettolitri.

L’obbligo non sussiste nel caso in cui, per tali cantine/stabilimenti, sia stata presentata ai competenti Uffici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli la planimetria prevista ai sensi delle vigenti norme in materia di accise, a seguito dell’attivazione di un deposito fiscale; non sono soggetti all’obbligo di presentare planimetria dei locali, al competente ufficio doganale, i piccoli produttori che producono in media meno di 1000 ettolitri di vino all’anno (media dell’ultimo quinquennio).

La planimetria è corredata di una legenda riportante, per ogni recipiente di capacità superiore a 10 ettolitri, il codice alfanumerico identificativo e la capacità. Deve anche essere dichiarata la capacità complessiva della cantina.

Qualsiasi successiva variazione riguardante la capacità complessiva dichiarata, come l'installazione o l'eliminazione di vasi vinari o cambi di destinazione d'uso, è comunicata all'ufficio territoriale ICQRF, mentre il semplice spostamento dei recipienti all’interno dello stesso fabbricato è sempre consentito senza obbligo di comunicazione.

Esaminata la norma, adesso vediamo qual’è la nuova modalità alternativa di trasmissione della planimetria all’Ufficio territoriale ICQRF.

Si tratta della trasmissione telematica all’interno dei registri vitivinicoli SIAN grazie alla nuova funzionalità che permette di acquisire direttamente le planimetrie in formato grafico.

Nella planimetria in formato grafico, chiaramente, devono essere specificati l’ubicazione dei singoli recipienti di capacità superiore a 10 ettolitri ed il relativo codice alfanumerico identificativo del recipiente cosi come previsto dalla norma sopra esaminata. Inoltre, il codice alfanumerico identificativo del recipiente (Codice vaso vinario) e la relativa capacità devono anche essere registrati nell’apposita anagrafica dei vasi vinari.

Per inserire una nuova planimetria in anagrafica è sufficiente premere, nella maschera iniziale, il pulsante NUOVO. In risposta si ottiene una maschera dove indicare:

  • un codice a scelta che identifica univocamente la planimetria nell’ambito dello stabilimento (codice planimetria);
  • la data di inizio validità della planimetria;
  • l’elenco dei recipienti di capacità superiore a10 ettolitri di cui è specificata l’ubicazione nella planimetria con il relativo codice vaso vinario (i vasi vinari sono quelli indicati nell’anagrafica);
  • la planimetria nel formato grafico (sono ammesse le estensioni BMP, JPG, GIF, TIFF o PDF per una dimensione massima del file di un 1MB);
  • eventuali note.

Con il pulsante CONFERMA si registra la planimetria nel sistema.

E’ possibile registrare diverse versioni di planimetria a fronte di successive variazioni della capacità complessiva dichiarata per lo stabilimento per cui è necessario procedere con l’acquisizione di una nuova versione della planimetria.

 

Catania, 16/10/2018

Domenico Daniele

 

[1] Non rientrano nella definizione di cantina le distillerie, degli acetifici e degli stabilimenti in cui tali prodotti sono detenuti per essere utilizzati come ingredienti nella preparazione di altri prodotti alimentari e dei depositi di soli prodotti confezionati non annessi ne' intercomunicanti con cantine  stabilimenti enologici, anche attraverso cortili, a qualunque uso destinati.

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